Segnalazioni
Segnalazioni inerenti a materiali, tematiche e questioni, recenti e di particolare rilevanza, trattate dallo Studio e di specifico interesse per gli operatori.
Lo strumento “fondazione” fra no profit e impresa
Marzo 2026
Sempre più spesso lo schema della fondazione di cui al Titolo II del Libro I del codice civile sottende l’esercizio di un’impresa. In realtà, le fondazioni di maggiori dimensioni, al di là degli scopi istituzionali, non possono prescindere dall’esercizio di attività riconducibili all’impresa; basti solo tener conto delle esigenze organizzative richieste dall’attività svolta, nonché della gestione del patrimonio, a volte considerevole, che richiede attività propria di impresa.
Peraltro, la filantropia cd. strategica comporta l’assunzione di partecipazioni societarie, che poi vanno gestite tenendo conto del carattere lucrativo di tali asset.
Senza ricorrere a casi limite, pur rinvenibili, di fondazioni che hanno come esclusiva attività l’assunzione di partecipazioni societarie, tra l’altro anche di società quotate su mercati regolamentati, v’è da considerare il fenomeno delle fondazioni create al solo scopo di favorire investimenti, sia pure connotati da istanze filantropiche ma comunque da uno scopo economico lucrativo.
In siffatti svariati contesti assume particolare, anzi determinante, rilevanza l’assetto statutario, che può essere modulato caso per caso, da quello che coinvolge gli stakeholders a quello rimesso esclusivamente alla volontà del fondatore.
Specifica attenzione, quindi, andrà dettata alla governance di questi enti, e in special modo al rispetto del miglior funzionamento dell’ente stesso, che non avrà valenza solo interna, ma anche per i soggetti terzi interessati all’attività della fondazione, ad iniziare dagli enti pubblici e dalle banche eventualmente finanziatrici.